È il segno dei tempi. Nokia ha annunciato ieri di voler tagliare la produzione del suo impianto di Salo in Finlandia, a causa della diminuzione della richiesta di telefonini. Le vendite sono già in calo quest'anno e la situazione non potrà mutare fino agli inizi del prossimo anno.
Per questo Nokia, che ha in programma di tagliare di oltre 700 milioni di euro i costi annuali nel settore dei cellulari, ha detto di voler continuare a tentare di risparmiare, guardando a tutte le aree e attività.
L'impianto di Salo, caposaldo dell'azienda, lascerà temporaneamente a casa l'intero staff di 2.500 persone a rotazione, fermando a tempo tra il 20 e il 30% degli impiegati.
Una sorta di cassa integrazione che dovrebbe permettere, secondo lo stato maggiore di Nokia a rimettere in equilibrio la situazione finanziaria, permettendo di concentrare gli sforzi dell'azienda nello sviluppo del mercato degli smartphone che, nonostante il calo del mercato globale, dovrebbe crescere nel 2009 fra il 10 e il 20 per cento rispetto al 2008.
Nokia chiuderà anche un centro di ricerca che impiega 320 persone nella città finlandese di Jyvaskyla e ha aggiunto che cercherà di tagliare 90 posti altrove.