Louis J. Freeman, direttore dell' Fbi,
discorso tenuto alla conferenza internazionale sui Computer Crime a New York
il 4 marzo 1997 è stato chiaro:
"Oggi, quando i nuovi agenti dell'Fbi
si diplomano presso la nostra accademia di addestramento in Virginia, escono
dalla scuola con le armi e il distintivo ma anche con un computer portatile.
Alla ricerca delle prove, cercheranno e sequestreranno hard disk e dischetti
invece delle montagne di scatole di documenti e carte che i loro predecessori,
incluso il sottoscritto, erano soliti sequestrare come supporto per le loro
indagini".
Negli Stati Uniti quasi tutti gli stati
prevedono leggi ad hoc sui crimini informatici, così come sono in vigore durissime
leggi federali (il recente e tanto contestato Digital Telephony Bill, oltre
che il Computer and Abuse Act, il Copyright Act); sono poi stati istituiti di
recente, sia negli Usa sia in Italia, gruppi che conducono espressamente
indagini "informatiche".
Nel 1993, come è noto, il codice penale
italiano è stato modificato ed adeguato ai reati informatici con la legge
n. 547.
Già nel 1992, però la legge di riforma del
diritto d'autore a tutela del software aveva previsto aspre sanzioni penali
contro la pirateria, così come la recente legge sulla tutela della privacy in
tema di violazione della riservatezza.
Di recente, poi, la crescita esponenziale
della rete Internet ha fornito un nuovo ambiente per i criminali informatici.
Il cyberspazio ha visto operare, accanto
ai mercanti elettronici, fautori del commercio virtuale, agli insegnati elettronici,
ai patiti della lezione interattiva, agli avvocati e giudici con uffici on-line,
veri e propri cybercriminali.
Internet ha allestito un nuovo campo dove
giocare.
Il problema è che le regole del gioco sono
in molti casi, indefinite. da tempo gli esperti di diritto criminale cercando
di dare un identikit alvero cybercriminale.
Certo è che, tra mito e realtà o, meglio,
tra media e realtà, l'unica distinzione valida è quella che rimane fra Hacker
e Cracker.
Il termine hacker indentifica semplicemente
una persona per la quale il computer non ha segreti.
Il New Hacker's Dictionary definisce l'hacker
come una persona che si diverte ad esplorare in dettaglio i sitemi informatici
programmabili e , soprattutto, sa come sfruttare al massimo le loro capacità,
al contrario della maggior parte degli utenti che preferiscono imparare soltanto
il minimo necessario.
L'unica sfida concreta che porta l'hacker
alla realtà è quella di curiosare all'interno dei sistemi per imaprare sempre
più. Un'evoluzione in negativo, porta alla
figura del cracker: con questo termine si identifica solitamente una persona
che penetra abusivamente in un computer altrui con l'intento preciso di distruggere,
rubare dei dati o causare malfunzionamenti vari al sistema.
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