![]() Il problema Chi sviluppa siti su/per Windows si è sempre trovato ad affrontare un problema spinoso: quello dei test sui browser di casa Microsoft. Se dalla versione 5 alla 6 le caratteristiche funzionali sono rimaste praticamente invariate, diverso è il discorso per aspetti decisivi agli occhi del webdesigner. Primo fra tutti il supporto dei CSS: discreto sulle versioni 5/5.5, migliorato ma non ancora perfetto sulla 6. Le differenze non riguardano aspetti marginali. Basti pensare che il principale bug di Explorer 5.x, corretto sul 6, riguarda l'errata implementazione del box model, ovvero di uno dei cardini dell'intera specifica dei CSS. Altre correzioni sono intervenute e sono verificabili in questo documento apparso su MSDN. Se Explorer 5.x fosse un browser ormai fuori circolazione, il problema non si porrebbe. Basta dare però uno sguardo a qualunque statistica sull'utilizzo dei diversi User Agent per capire che così non è. Rimane ancora un browser molto usato e forse lo sarà per un po'. Non si può non tenerne conto. Se realizziamo un sito che fa un uso appena avanzato dei fogli di stile o del DOM, il test con le versioni di Explorer precedenti la 6 è una necessità ineludibile. Il problema che tutti conoscono è che su Windows non possono convivere più versioni di Internet Explorer. La scelta di Microsoft fu da subito quella di legare il browser al sistema operativo. Tra i file di installazione di Explorer, moltissimi sono parte integrante del sistema. E installare una versione sull'altra produce la semplice sovrascrittura dei file stessi, rendendo impossibile la convivenza. Se installo Explorer 6, addio versione 5. Come faccio ad effettuare i test? Posso avere una seconda macchina con un secondo sistema operativo; posso tenere due Windows su due diverse partizioni; posso chiedere agli amici di controllare. Tutto molto complicato. Soprattutto se si fa il confronto con i concorrenti. Per Opera, Mozilla, Firebird o Netscape, il problema non esiste: più versioni del programma possono convivere felicemente sullo stesso PC. La soluzione Il sogno di riuscire a trovare il sistema per aggirare questa limitazione, si è realizzato pochi giorni fa. Tutto ha inizio con la nota vicenda che vede Microsoft contrapposta alla società Eolas. Questione di patenti e brevetti su tecnologie. In particolare quella che consente di incorporare oggetti all'interno delle pagine web. Un giudice ha dato ragione ad Eolas, riconoscendole la primazia sul brevetto. Microsoft dovrebbe pagare una multa sostanziosa e modificare il suo browser. Questa volta, però, i guai sono per tutti. Il problema non sta tanto in Explorer, ma nei tag come <object> con cui si inseriscono in un documento filmati Flash o controlli ActiveX. Il problema è nella specifica (X)HTML. Tutti dovrebbero adeguarsi. Per il web sarebbero tempi complicati e Tim Berners Lee in persona è intrevenuto ad evidenziare la serietà dell'argomento. Sull'onda della causa legale con Eolas, Microsoft ha così iniziato a testare una versione di Explorer compatibile con l'indirizzo dettato dalla sentenza. Se si naviga con questa versione del browser e si incontra un filmato Flash, per esempio, appare un box di dialogo che ci chiede ogni volta di confermarne la visualizzazione. Una specie di incubo, davvero. Quando Joe Maddalone ha scaricato questa versione, ha subito notato che essa poteva convivere con quella già installata sul suo sistema. Bingo! Ha iniziato a studiarsi i file installati, ne ha notato uno molto particolare denominato explorer.exe.local, ha pensato che forse poteva funzionare anche con le versioni precedenti. Un giro sul benemerito archivio di browser di Evolt è bastato a recuperarle. Come molti sanno, le distribuzioni di Explorer sono fatte di tanti pacchetti .cab. A Maddalone è bastato confrontare i file installati dalla versione Eolas di Explorer con quelli presenti nei .cab. A questo punto, con una bella copia di Winrar, ha provveduto ad eliminare quelli non corrispondenti. Soprattutto, ha creato un file vuoto nominandolo explorer.exe.local. e piazzandolo nella stessa cartella dell'eseguibile principale. Fatto. Quando la cosa si è diffusa è partita la girandola dei commenti entusiastici, ma anche quella della cooperazione. Ryan Parman ha preparato semplicissimi file zippati contenenti tutto il necessario (trovate il link per il download in fondo all'articolo). Basta scaricarli da uno dei tanti mirror, scompattarli in qualunque cartella e avviare la versione di Explorer che si desidera, persino la 3! Per non confondere i browser quando si tengono tutti aperti, Gare Hert ha creato pure icone di diversi colori per ciascuno di essi. Entusiasmi a parte, qualcuno si è giustamente chiesto perché Microsoft non abbia mai fatto menzione di questa possibilità, pur sapendo che si tratta di una cosa importantissima per gli sviluppatori. Una volta che poteva risultare simpatica e benemerita, ha perso l'occasione. Una piattaforma di test per Windows A questo punto, in ambiente di Windows, è possibile avere una piattaforma di test completa. Essa dovrebbe comprendere, come base minima, i seguenti browser:
Per Mozilla, e in parte anche per Opera, va fatta una considerazione. Sono browser molto amati da appassionati e sviluppatori, persone che tendono in genere ad aggiornare con frequenza e all'uscita di nuove versioni. Dovrebbe essere sufficiente, pertanto, procurarsi l'ultima release. Per esigenze particolari, comunque, è estremamente semplice installare anche versioni precedenti. Per Netscape, invece, bisogna considerare che dalla versione 6 è basato sullo stesso motore di Mozilla, Gecko. Ciò non esclude, però, che presenti bug particolari e specifici. Anche in questo caso, un'attenta valutazione del progetto può far valutare la necessità di installazioni multiple. Rimane un ultimo punto. Se si intende testare la compatibilità di un sito con browser più datati, è sempre possibile installare una copia di Netscape 4, dando per scontato che di Explorer di quarta generazione non ve ne siano quasi più in circolazione. Risolto il problema Windows, rimane ovviamente quello delle altre piattaforme. Qui le soluzioni sono tre. Utilizzare altre macchine per i test; affidarsi a servizi come BrowserCam; ricorrere quando possibile ad una macchina virtuale software, tipo VMWare. Quando tutto manca ci sono sempre gli amici. Link Microsoft vs. Eolas: il focus di HTML.it sulla vicenda Eolas. Tutti gli Explorer su Windows: la spiegazione tecnica sul sito di Joe Manganello. I pacchetti zip con tutti gli Explorer: la lista dei mirror da cui scaricare le diverse versioni di Explorer. Le icone preparate da Luke Redpath (formato .zip). Browsercam: un servizio che effettua test sulle pagine web riproducendo i risultati in forma di screenshot. © GnomixLand http://www.gnomixland.com/ |