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Un saluto a: Screener_it e a tutta la crew dei tankcommandos, a Swiggolino, 
a ValvoNauta,
	   a EKTO, a Carrie_Punk, a gUeRiLLia_RaDiO, a Ringo84, a Superdanno, e a 
tutti i miei amici di dalnet.

Fuck to: Al mio prof. d'inglese, a Eminem, al Festival di San Remo e 
naturalmente a tutti i lameroni
	 del mondo!!!


Prima di iniziare ci tengo a sottolineare che non sono affatto un hacker (x 
il momento almeno...:))
e che questo è il primo testo che scrivo..Quindi non è stato scritto x 
persone esperte
ma per newbies come me ke voglione imparare le basi dell'hacking!

N.B. gran parte delle informazioni di questo articolo sono tratte dal libro 
Hacker! Tecniche di
protezione dei sistemi.

---
Bene dopo questa breve introduzione iniziamo..

Una delle cose più importanti da fare prima di hackerare un sistema è 
cercare di raccogliere
più informazioni possibili. Questa fase è spesso sottovaluta dai 
principianti che il più delle
volte si limitano a fare un semplice portscanning e poi a cercare un exploit 
che sfrutti un bug
nei programmi che girano nella macchina.
Quando però i sistemi da hackerare sono più complessi e più sicuri, un 
semplice portscanning non
basta, ma bisogna scoprire tutte le info possibili sul target.

--- Passo 1. Il sito web

Il punto di partenza per la raccolta di informazioni è naturalmente (quando 
presente!) il sito
internet dell'obbiettivo (per esempio un azienda). Prima di tutto 
controllate l'estensione della
pagine web. Se è .asp quasi sicuramente si tratta di un sistema WinNT, se 
invece sono presenti
pagine php o script cgi si tratta di un sistema *nix. Controllate anche il 
codice sorgente delle
pagine alla ricerca di eventuali commenti inseriti dai webmaster. A volte 
contengo informazioni
sull'O.S. e sul web server che gira sul server vittima.

--- Passo 2. Indagine sul dominio

Dopo aver settacciato il sito web della vittima, bisogna cercare di recupare 
più informazioni
possibili sul dominio di questa. Per far questo bisogna interrogare i 
database InterNIC gestito
da Network Solutions (www.networksolutions.com) e ARIN (www.arin.net). 
Questi due database
contengo informazioni su tutti i domini internazionali (.com .net .org. 
.edu) registrati. Per interrogare questi database esistono
diversi metodi, i più importanti sono: attraverso l'interfaccia web o usando 
dei software specifici.
Se si sceglie il primo metodo basta andare sul loro sito, se invece si vuole 
usare un software
specifico io consiglio Ws Ping PRoPack che si può trovare su 
www.ipswitch.com
Le informazioni più importanti che fornisco questi database sono: i dati del 
registrante
(nome e cognome) e gli indirizzi del DNS usato dalla macchina. Ricordate che 
questi due
database contengo informazioni solo sui domini internazionali, x gli altri 
indirizzi nazionali, dovete andare
sul sito web delle aziende che gestisco le registrazioni.

-- Passo 3. Traceroute

Quando avrete scoperto più informazioni possibili sul dominio della vittima 
occorre fare un analisi
accurata del percorso che i pacchetti fanno per raggiungere il server della 
vittima. Per questo
scopo esistono diversi programmi, per windows è disponibile già un'utility 
tracert (per avviarlo
scrivete tracert hostvittima.com su esegui), se invece utilizzate linux è 
presente anche qui un utility
simile che potete avviare scrivendo traceroute hostvittima.com da una 
shell). Il risultato sarà una
cosa del tipo:

  1   109 ms   102 ms   100 ms  Fe0-0-0.NAS-RM-1.tiscali.it [195.130.232.51]
  2   106 ms   109 ms    97 ms  Fe0-0.GW206-RM.tiscali.it [195.130.232.49]
  3   112 ms   110 ms   115 ms  Ser3-1-0.GWS505-RM.tiscali.it 
[195.130.235.141]

  4   117 ms   107 ms   108 ms  Ge3-0.GWGSR-MI.tiscali.it [195.130.254.82]
  5   108 ms   110 ms   143 ms  infostrada-mix.mix-it.net [217.29.66.9]
  6   110 ms   112 ms   116 ms  192.94.212.189
  7   114 ms   106 ms   108 ms  192.94.212.125
  8   155 ms   119 ms   125 ms  192.94.212.146
  9   121 ms   119 ms   118 ms  151.5.206.74
10   127 ms   123 ms   119 ms  151.5.148.82
11   150 ms   147 ms   149 ms  151.5.149.2
12   156 ms   150 ms   148 ms  gw15.dada.it [195.110.97.48]
13   163 ms   160 ms   157 ms  vittima.it [195.110.99.208]

Rilevazione completata.

Ogni singolo host (in tutto sono 13) rappresente un Hop cioè un salto che il 
paccheto deve fare
prima di arrivare all'ultimo host il 13. Dove possibile tracerout risolve 
anche il nome dell'host.
A volte può capitare che un HOP non venga indicato, cioè succede 
probabilmente perchè dall'altra
parte c'è un firewall che blocca i pacchetti UDP che usa traceroute. Per 
risolvere questo
inconviente si può, solo sotto linux, utilizzare l'opzione -S -p53, in 
questo modo si indica a
traceroute di utilizzare la porta 53 (quella dei DNS) per sondare gli HOP.

-- Passo 4. Scansione delle porte

A questo punto dopo aver raccolto ulteriori informazioni con traceroute, 
passiamo ad una delle
tecniche più importanti per ottenere informazioni sul computer della 
vittima: il port scanning.
Il port scanning consiste nella connessione alle porte TCP e UDP presenti 
nel sistema scelto
come obbiettivo per stabilire quali servizi girano. Per fare il port 
scanning esistono 2 metodi
principali:
1) connettersi manualmente a ogni porta per sapere se è attiva (lungo e 
noglioso, sconsigliato)
2) usare un software apposito detto port scanner (consigliato)
In giro per la rete sono presenti centinai di port scanner quindi non avrete 
problemi a trovarne
uno. Io consglio di usare il 7th Sphere Portscan per windows e NMAP per 
linux. I port scanner
lavorano utilizzando diverse tecniche di scansione:
1)TCP CONNECT SCAN : ovvero il port scanner si collega alla porta 
dell'obbiettivo con una connessione
  a tre fasi. E' facilmente intercettabile.
2)TCP SYN SCAN: ovvero il port scanner non esegue una connessione completa 
con l'obbiettivo. Più
  difficile da rilevare della precedente.
3)TCP FIN SCAN: ovvero il port scanner invia un pacchetto FIN sulla porta. 
Funziona solo sui sistemi
  UNIX
La più diffusa è la prima tecnica, mentre la secondo è più raffinata e 
discreta.
Il risultato di una scansione delle porte è in genere di questo tipo.

PORTSCAN READY
SCANNING HOST:vittima.it
SCAN BEGUN ON PORT:1 SCAN HALTED ON PORT:354
21   :CONNECT 220 FTP server (SunOS 5.8) ready.
22   :CONNECT SSH-1.99-OpenSSH_2.3.0p1
25   :CONNECT 220 ESMTP Postfix
80   :CONNECT
111  :CONNECT

Come si vede dalla scansione sul sistema vittima è montato un sistema *NIX 
(SunOS 5.8) e alcuni
servizi. Avrete quindi capito che una delle informazioni più importanti che 
può fornire un
port scanning è il sistema operativo (N.B. non sempre si è così fortunati 
;-)

-- CONCLUSIONI
Dopo questo breve articolo spero che avrete capito l'importanza di una buona 
analisi della vittima
prima di passare all'hacking vero e proprio.
Spero di essere stato chiaro, sono cmq ha disposizione per ulteriori 
chiarimenti: trip2001@hotmail.com

ciao a tutti alla prox.


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