È essenziale che ciascun utente della
rete riconosca le responsabilità insite nel fatto di avere accesso a
un gran numero di servizi, siti, sistemi e persone. È l'utente, in ultima
analisi, ad essere responsabile delle proprie azioni quando accede ai servizi
di rete.
"Internet" o il "Net" non è una rete sola;
piuttosto, è un insieme di migliaia di reti singole che hanno scelto
di permettere che il traffico di altre reti le attraversi. Il traffico inviato
su Internet potrebbe realmente attraversare un certo numero di reti differenti
prima di raggiungere la propria destinazione. Pertanto, gli utenti coinvolti
in questo internetwork devono essere consapevoli del carico che possono
imporre, implicitamente, su tutte le reti collegate, anche al di fuori della
propria.
In quanto utente della rete, potreste avere accesso
ad altre reti (e/o i sistemi di calcolo connessi a tali reti). Ciascuna rete
o sistema ha il proprio insieme di regolamenti e procedure. Azioni che possono
essere normale routine su una determinata rete/sistema potrebbero essere sottoposte
a controllo, o addirittura proibite, su altre reti. È responsabilità
degli utenti il rispettare i regolamenti e le procedure delle altre reti/sistemi.
Ricordate, il fatto che un utente possa compiere una determinata azione non
implica necessariamente che debba compierla.
L'uso della rete è un privilegio, non un
diritto, che potrebbe essere temporaneamente revocato in qualunque momento a
causa di una condotta scorretta. Esempi di azioni scorrette possono essere:
il depositare informazioni illegali su un sistema; l'uso di linguaggio irrispettoso
o comunque non apprezzato in conversazioni pubbliche o private; lo spedire messaggi
che molto probabilmente provocheranno la perdita del lavoro o dei sistemi dei
destinatari; lo spedire "lettere a catena", o messaggi "broadcast" (spediti
in copia a tutti) a liste o gruppi di utenti; e qualunque altro tipo di
uso che possa causare la congestione delle reti o in altro modo interferire
nelle attività altrui.
Azioni disciplinari intraprese da un organismo
di giudizio convocato per investigare su simili ed altri abusi possono tradursi
in revoche permanenti del diritto di accesso.