La parola steganografia deriva dall'unione dei
due vocaboli greci stego (rendo occulto, nascondo) e grajh (la scrittura). Steganografia
è dunque "la scrittura nascosta" o meglio ancora l'insieme
delle tecniche che consente a due o più persone di comunicare in modo
tale da nascondere non tanto il contenuto (come nel caso della crittografia),
ma la stessa esistenza della comunicazione agli occhi di un eventuale osservatore,
tradizionalmente denominato "nemico". Si tratta di un'idea tutt'altro
che nuova e che anzi vanta origini molto antiche. Nel corso dei secoli sono
stati escogitati numerosi metodi steganografici, tutti molto diversi tra loro.
Al fine di comprendere meglio l'essenza di questa idea, può essere utile
accennare ad alcuni esempi tra i più interessanti e ingegnosi.
Erodoto racconta la storia di un nobile persiano
che fece tagliare a zero i capelli di uno schiavo fidato al fine di poter tatuare
un messaggio sul suo cranio; una volta che i capelli furono ricresciuti, inviò
lo schiavo alla sua destinazione, con la sola istruzione di tagliarseli nuovamente.
Un acrostico è una poesia - o un testo
di qualsiasi tipo - composta intenzionalmente in modo tale che, unendo le prime
lettere di ogni capoverso, si ottiene un messaggio di senso compiuto. Esistono
numerose varianti di questa semplice idea di base, come il testo che segue (il
quale fu realmente inviato da una spia tedesca durante la seconda guerra mondiale):
==================================================================
Apparently neutral's protest is thoroughly discounted and ignored.
Isman hard hit. Blockade issue affects pretext for embargo on by
products, ejecting suets and vegetable oils.
==================================================================
Considerando in sequenza la seconda lettera di ogni parola, si ottiene il messaggio:
==============================
Pershing sails from NY June 1
==============================
(Nota: in realtà c'è una "r" di troppo)
Le griglie di Cardano erano fogli di materiale
rigido nei quali venivano ritagliati fori rettangolari a intervalli irregolari;
applicando la griglia sopra un foglio di carta bianca, il messaggio segreto
veniva scritto nei buchi (ciascun buco poteva contenere una o più lettere),
dopodiché si toglieva la griglia e si cercava di completare la scrittura
del resto del foglio in modo da ottenere un messaggio di senso compiuto, il
quale poi veniva inviato a destinazione.
Applicando sul foglio una copia esatta della griglia
originaria, era possibile leggere il messaggio nascosto.
Gli inchiostri invisibili (o inchiostri simpatici)
sono sostanze che, in condizioni normali, non lasciano tracce visibili se usate
per scrivere su un foglio di carta, ma diventano visibili (rivelando in tal
modo la scrittura) se il foglio viene sottoposto a una fonte di calore. È
così possibile scrivere il messaggio segreto negli spazi compresi tra
le righe di un messaggio dall'aspetto innocuo, quest'ultimo scritto con un inchiostro
normale. (Per accedere al messaggio segreto occorre letteralmente "saper
leggere tra le righe"...). Le sostanze più usate a questo scopo
sono molto comuni: succo di limone, aceto, latte, ma durante la seconda guerra
mondiale sono state impiegate sostanze più sofisticate, come ad esempio
gli inchiostri al cobalto, che possono essere resi visibili solo mediante l'uso
di particolari reagenti chimici.
Un'altra tecnica molto usata dai nazisti durante
la seconda guerra mondiale è quella dei micropunti fotografici: si tratta
di fotografie della dimensione di un punto dattiloscritto che, una volta sviluppate
e ingrandite, possono diventare pagine stampate di buona qualità.
Questi pochi ma significativi esempi dovrebbero
essere sufficienti a chiarire il concetto di steganografia, il quale viene spesso
confuso, in prima analisi, con quello di crittografia. Per rendere più
esplicite le differenze tra questi due concetti possiamo osservare che, mentre
nel caso della crittografia è consentito al nemico di rilevare, intercettare
e modificare i messaggi senza però avere la possibilità di violare
le misure di sicurezza garantite dallo specifico sistema crittografico (cioè
senza poter accedere all'informazione vera e propria e quindi leggerne il contenuto),
l'obiettivo della steganografia è invece quello di nascondere un messaggio
dentro un altro messaggio, dall'aspetto innocuo, in modo che il nemico non possa
neppure rilevare l'esistenza del primo messaggio.