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Cartolina n° 795

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Il primo
vantaggio che si riscontra negli acquisti online è il prezzo del prodotto, in
genere più conveniente rispetto a quello praticato dai negozi tradizionali: il
principale motivo riguarda l'eliminazione delle figure intermedie tra produttore
e utente finale, cioè i distributori. E se a tale aspetto si aggiunge la
possibilità di fare shopping in mercati maggiormente concorrenziali rispetto al
nostro, il risparmio può arrivare fino al 50% del prezzo praticato nel negozio
in Italia (per i prodotti informatici, questo vale soprattutto per quelli di
fascia alta).
Ma quali sono invece i rischi
dell'acquisto online?
Innanzitutto lo svantaggio
maggiore è quello dell'impossibilita di provare direttamente la merce (ciò
accade, comunque, anche in tutti i casi di acquisto per corrispondenza), in
parte mitigato dalla possibilità di recesso dal contratto (quella cioè di
"ripensarci") assicurato in genere dalle legislazioni della
maggioranza dei Paesi collegati (in Italia dalla legge 1992/50). Inoltre,
soprattutto per gli acquisti fatti all'estero, spesso la garanzia sul prodotto
non copre gli eventuali problemi che si verificano al di fuori dello Stato di
appartenenza del fornitore. Numerose perplessità sono poi sollevate dalle
modalità di pagamento e dalla sicurezza circa la non ripudiabilità delle
dichiarazioni di volontà a concludere il contratto del venditore o
dell'acquirente; non devono essere trascurati nemmeno gli aspetti fiscali, non
semplici a causa delle differenti legislazioni in genere coinvolte. Oltre alla
sicura difficoltà di attivare contenziosi internazionali per far valere i
propri diritti.
In realtà, tali rischi per
nulla, o quasi, si discostano da quelli tipici dei sistemi più tradizionali, in
primo luogo la vendita per corrispondenza. Infatti, per quanto riguarda le
modalità di pagamento, i pericoli connessi all'uso della carta di credito
online corrispondono in genere a quelli dell'uso tradizionale, e anzi la
tecnologia presente sulla Rete (nella fattispecie la crittografia) già permette
di superarne molti. Si può quindi stare abbastanza tranquilli, pensando anche
che, in caso di incidenti relativi a ordini non autorizzati o non corretti, la
pratica di contestazione in genere viene conclusa a favore dell'utente. Altro
argomento "spinoso" riguarda le garanzie sui prodotti che, nel caso di
acquisti presso fornitori operanti all'estero, spesso non valgono nel nostro
Paese. Anche questo problema deve essere comunque ridimensionato, sia perché
molte garanzie, almeno per i prodotti di marca, sono internazionali, sia perché
anche per quelle tradizionali non è cosi facile farle valere. Infine, nel caso
sorgano effettivamente controversie con il fornitore, notevoli sono le difficoltà
e i costi, per attivare un contenzioso internazionale. Ma anche in questo caso
paragonabili a quelli relativi a un'azione giudiziaria in genere, anche a
livello locale.
Ma allora, conviene comprare
su Internet?
Nel caso di acquisti
compiuti all'estero, a un prezzo più conveniente corrisponde una serie di
rischi e di difficoltà. I "negozi virtuali" del nostro Paese, invece,
che permettono di superare alcune di queste difficoltà (per le garanzie, il
trasporto, le modalità di pagamento), sono ancora all'inizio: in realtà l'uso
della Rete è in genere ancora limitato alle informative circa i prodotti e
servizi offerti, diminuendo in questo modo l'utilità dello shopping virtuale. |
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