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Cartolina n° 1267

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Benché vi siano differenze tra le installazioni
delle varie versioni di LINUX, l'elenco seguente illustra i punti base da seguire
per installare una versione qualsiasi.
- Liberare un po' di spazio per LINUX sul disco
fisso, aggiungendo un altro disco fisso (scelta consigliata) oppure partizionando
quello esistente. Se si sceglie di partizionare il disco fisso, si può utilizzare
il programma FIPS, disponibile sui CD di quasi tutte le distribuzioni
e sui siti archivio. FIPS mostra la spazio disponibile e consente di ridurre
la dimensione delle partizioni MS-DOS esistenti per liberare spazio. Per sicurezza
è bene eseguire un backup completo del disco fisso prima di avviare la partizione.
La quantità di spazio necessaria dipende dal tipo di installazione che si
vuole effettuare e da ciò che si intende fare con LINUX. Si passa infatti
da un minimo di ~50Mb ai 1000Mb quando si decide di caricare il sistema operativo
in modo completo, includendo quindi compilatori e interfaccia GUI.
- Una volta creato lo spazio per LINUX lo si
deve caricare e installare. Il modo più comune per avviare LINUX è da dischetto.
Se il computer ha un lettore di CD-ROM avviabile, si può fare il boot di LINUX
direttamente da CD (la distribuzione Debian lo consente a partire dalla versione
1.3).
- Una volta avviato il programma di installazione
LINUX, esso guida l'utente attraverso il processo di installazione. Ogni distribuzione
è diversa, ma il procedimento base è lo stesso. L'installazione comprende
il partizionamento del disco fisso (anche se lo si è già eseguito, è necessario
definire i tipi di partizione per LINUX), la formattazione della partizione
(o delle partizioni), la selezione dei package da caricare e il processo
di caricamento vero e proprio.
- Verso la fine dell'installazione, il programma
chiede se si vuole installare LILO (LINUX Loader). LILO permette di
selezionare il sistema operativo da caricare a ogni riavvio del computer.
Si può tranquillamente installare LILO sul master boot record del disco
fisso primario. E sufficiente dire a LILO quali altri sistemi operativi
deve avviare.
- Al termine, è bene creare sempre un disco di
ripristino. Si tratta di un disco di avvio specifico per il sistema installato.
Se succede qualcosa e non si riesce a eseguire il boot dal disco fisso, lo
si potrà fare dal disco di ripristino, montare la partizione LINUX del disco
fisso e determinare il problema.
Ricorda!!!
Come tutti i sistemi operativi evoluti, Linux
cerca di svolgere il maggior numero di operazioni possibili ottimizzando la
RAM di sistema, ma per i limiti della medesima, purtroppo, non sempre ce la
può fare. In tal caso passa al paging su disco, e la prima risorsa di cui ha
bisogno è la partizione da 64 (48, 128, ecc) megabyte che vi ho fatto creare
qualche riga addietro. Costei, per essere vista dal sistema, necessita di attivazione.
Selezionate l'opzione ADDSWAP: questa cercherà la partizione adatta e, una volta
che l'avrete confermata, eseguirà il comando swapon su di essa. Qualora il risultato
della ricerca non fosse quello aspettato, i casi sono due: 1) vi siete dimenticati
di marcare come "linux swap" la suddetta partizione: caricate nuovamente
fdisk e ovviate al problema. 2) non avete creato nessuna partizione di swap.
Idem come sopra e la prossima volta state più attenti. |
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